La storia della Comunità

Pennabilli, anni ’30 – Foto di Pasquale Stefani

L’edificio monastico sorge su una rupe che già dall’anno 1000 ospitava una rocca che nei secoli si sviluppò come “castello” fino al 1517, anno in cui i pennesi subirono l’attacco dei fiorentini.

Nel 1518 “l’egregio e spettabile signor Giovanni Lucio de Lucis, del Castello di Billi” fece dono dell’edificio alle donne della sua famiglia che desideravano vivere vita religiosa. Pare che già dall’anno precedente fossero arrivate le prime Suore Umiliate (dal monastero di S. Matteo di Rimini), di spiritualità francescana, che dedicarono il monastero a S. Antonio di Padova. Nel 1571 l’ordine delle Umiliate venne soppresso e le monache rimasero senza regola e, di conseguenza, senza la possibilità di accettare delle giovani. Nel 1624, grazie all’interessamento di p. F. Marco dell’ Ordine dei Predicatori, le 5 monache rimaste entrarono a far parte dell’Ordine Domenicano. Il monastero riprese vita fino al 1810, anno in cui, per decreto di Napoleone, le religiose e i religiosi dovettero abbandonare i loro conventi. Nel 1814 ci fu la possibilità di riaprire tutti i monasteri – compreso il nostro – tranne quello delle Agostiniane di S. Giovanni Battista a Petrarubbia che versava in pessime condizioni. Il Vescovo Begni quindi propose alle agostiniane di unirsi alle Domenicane di Pennabilli che erano rimaste in 5.

Il 28 agosto 1816, solennità di S. Agostino, le sorelle domenicane professarono la Regola dell’ordine di S. Agostino e la comunità era così composta da 24 religiose. Il travaglio della nuova comunità non era però concluso: il Nuovo Regno d’Italia decretò nel 1861 la soppressione degli Ordini Religiosi e l’incameramento di tutti i loro beni. Nel 1900 il monastero fu riacquistato da 5 monache con i loro nomi da secolari per la somma di £ 1.500, più £ 800 di Tasse, più le spese di contratto. L’acquisto fu possibile grazie a una generosa donazione di £1.200 e a un prestito del Vescovo. Il 28 agosto 1900 vestirono l’abito agostiniano 6 novizie.

Durante la Seconda Guerra mondiale le monache rispondono alle atrocità della guerra aprendo le porte a due comunità di religiose che i tedeschi volevano deportare in Germania e alle bambine delle famiglie degli sfollati provenienti da Rimini.

Dopo il 1947 la comunità continua ad essere una presenza significativa nel territorio sebbene cominci ad assottigliarsi numericamente. Non ci sono nuovi ingressi fino all’arrivo di una sorella libanese nel 2003 . Questo arrivo costituisce una ripresa delle speranze e della vita e crea un ponte con il futuro che la comunità conoscerà di lì a breve.

Nel 2012 la comunità monastica era composta da 4 sorelle di voti solenni e da una postulante. Nel novembre del 2012 quattro monache dal Monastero Agostiniano di Lecceto (Siena), con l’approvazione del Priore Generale dell’Ordine Robert F. Prevost, si trasferiscono a Pennabilli. Qui viene seminato un desiderio riguardo alla vita monastica agostiniana che non abbiamo smesso di coltivare.
Oggi la comunità è formata da 11 monache di voti solenni, 2 professe di voti temporanei e una novizia.

Per approfondimenti

  • A. Potito, Le vicende di un Monastero con documenti sul Montefeltro in appendice, Verucchio, Pazzini Editore, 1988
Monache Agostiniane - Anni '30
La comunità monastica agostiniana di Pennabilli negli anni ’30”

Monache Agostiniane
di Pennabilli

Contatti

Via della Rupe, 4
47864 Pennabilli RN
osa.pennabilli@gmail.com
Tel. 0541928412